AD ARCHITECTURAL DIGEST

2020-09-14 - Aggiornamento dell'azienda AD ARCHITECTURAL DIGEST

AD ARCHITECTURAL DIGEST: Hinoki, Federica BiasiHinoki, Federica BiasiHinoki, Federica BiasiHinoki, Federica BiasiHinoki, Federica BiasiCOV, Matteo CibicCOV, Matteo CibicCOV, Matteo CibicCOV, Matteo CibicCOV, Matteo CibicCOV, Matteo CibicCéline, AlbedCéline, AlbedCéline, AlbedCéline, AlbedQuies, AlbedQuies, AlbedKamos Pure, Newform UfficioKamos Pure, Newform UfficioKamos Pure, Newform UfficioIn un periodo di ripresa delle attività come quello che stiamo vivendo, il distanziamento sociale è fondamentale, ma come renderlo piacevole esteticamente? Il design ci viene in aiuto: aziende, designer, creativi hanno infatti ideato sistemi divisori utili e funzionali, ma anche belli. In Plexiglas, acciaio, trasparenti o colorate, autoportanti e personalizzabili, le proposte sono veramente tante. Ma quali sono le soluzioni più innovative per le pareti divisorie? Ecco una selezione di progetti, per vivere e lavorare in sicurezza, ma con stile. CéLINE | ALBED Céline è uno dei nuovi sistemi di Albed. Si tratta di una collezione in costante evoluzione che rappresenta l’emblema della ricerca progettuale dell’azienda: un prodotto versatile e personalizzabile, pensato per spazi domestici e contract. Il sistema Céline può essere declinato in porta battente, a scomparsa, battente e bilico filomuro, battente senza falso telaio, scorrevole e parete divisoria. Tutte queste proposte sono contraddistinte da un design unico e all’avanguardia che porta la firma dell’architetto Paolo Festa. KAMOS PURE | NEWFORM UFFICIO Ideale negli open space il sistema multi-postazione Kamos di Newform Ufficio permette di creare piccole oasi a garanzia di sicurezza, privacy e concentrazione. Si tratta di composizioni che prevedono scrivanie, moduli contenitori, cassettiere, ripiani e soprattutto pareti divisorie integrate perimetrali. In questo modo ogni ‘box’ potrebbe diventare una sorta di stanza privata, fornita anche di divani e tavolini per piccole riunioni o momenti di relax. L’ampia gamma di finiture e le tante possibilità di accostamento consentono di uniformare lo stile non solo tra i piani di lavoro e le pareti divisorie, ma anche tra tutti gli altri complementi d’arredo.   Hinoki | Manerba La designer Federica Biasi ha progettato per Manerba Hinoki, una serie di paraventi e screen divisori a pannello, autoportanti se a terra o agganciati a strutture se applicati a un desktop. Elementi modulari che dividono gli spazi con l’obiettivo di far sentire le persone il meno possibile come monadi separate. Il tocco del colore, la semitrasparenza del materiale, la semplicità del segno progettuale, rendono Hinoki un elemento divisorio maggiormente familiare e integrabile in molti ambienti di una semplice barriera no contact. COV | Matteo Cibic Studio Matteo Cibic ha ideato una collezione di pannelli  trasparenti multiuso: per proteggersi senza rinunciare alla socialità. Prodotti da FusinaLab, queste “protezioni” risultano eleganti e poco invasive. Il nome è – ironicamente – COV, perché anche le situazioni più difficili e drammatiche offrono spunti (e soluzioni) alla creatività. Dai pannelli divisori per il ristorante e l’ufficio, a quelli per dividere le stanze, a forma di farfalla e conchiglia.   HALT COVID | SAMO INDUSTRIES Durante il periodo di lockdown, il gruppo Samo Industries ha unito le forze di Inda, Samo e Lineabeta, marchi storici dell’arredamento, per disegnare e industrializzare Halt Covid, una nuova linea di barriere parafiato e pareti divisorie da banco e da terra per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro. Halt Covid consiste in una gamma ampia e diversificata di barriere protettive e pannelli divisori autoportanti realizzati in Italia con acrilico o vetro e metallo, dalle alte prestazioni, con un design essenziale e funzionale. Per il segmento hotellerie, l’azienda ha inoltre elaborato una speciale linea di barriere impreziosite da rifiniture in oro o bronzo e vetro decorato. The post Pareti divisorie: la distanza diventa di design appeared first on AD Italia.